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Il Kanun e' un antico codice di leggi tribali che regola la vita e la morte di molte comunita' albanesi nel Nord del paese. Tra queste regole quella ancora piu' seguita e' la "Gjakmarrja" (vendetta).
Secondo il codice, la famiglia dell'ucciso deve, a qualunque costo e senza limiti o scadenze temporali, risarcire del prezzo del sangue versato col sangue dell'assassino,nella stessa misura. Senza eccezioni.
Il diritto alla vendetta, in alcune zone, e' addirittura considerato un obbligo, pena il disprezzo e la completa emarginazione da parte della collettivita', ed in moltissimi casi trasforma un delitto singolo in una vera e propria faida, con una interminabile catena di omicidi. 670 famiglie vivono rinchiuse in casa (unico luogo inviolabile secondo il Kanun) ventiquattro ore al giorno in una condizione di totale auto reclusione, per sfuggire alla morte. Il dato e' contenuto nell'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato Americano sul rispetto dei diritti umani in Albania. Secondo il rapporto, il fenomeno coinvolge anche donne e bambini, esposti come gli uomini al rischio della vendetta nonostante lo stesso Kanun lo proibisca.